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Cuba non viene, Cuba è già qui
Leticia Martínez
Hernández - Juvenal Balán (Fotografo), inviati
speciali
Il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz ha inviato
un messaggio di ringraziamento ed un fraterno saluto
ai membri della Brigata Medica Internazionale Henry
Reeve, ai laureati ed agli studenti del quinto e del
sesto anno di medicina della ELAM, la Scuola
Latinoamericana, attraverso la delegazione cubana
guidata da Esteban Lazo e dal ministro degli Esteri
Bruno Rodríguez, che visitano Haiti da lunedì 8.
Marcia
Cobas, viceministra di Salute Pubblica, ha trasmesso
il messaggio del Capo della Rivoluzione ai
collaboratori cubani, che lo hanno ricevuto - nel
loro posto di lavoro, dove si dedicano senza riposo
ai loro compiti - con molta emozione.
Di questa dedizione è stato testimone Esteban Lazo,
vicepresidente del Consiglio di Stato, quando ha
percorso l’ospedale da campo di Croaix des Buquet, i
centri ospedalieri La Paz e La Renaissance, ed il
Centro di Diagnosi Integrale di Mirebalais.
Precedentemente il dirigente cubano è stato ricevuto
dal presidente haitiano René Preval.
Lazo ha detto a Granma che Preval lo ha ricevuto con
molta simpatia, partendo dal criterio che: “Cuba non
è un visitatore nuovo, Cuba non arriva adesso, Cuba
era già in Haiti”, ha detto.
Lazo ha commentato che Preval ha chiesto notizie
sulla salute di Fidel e di Raúl ed ha sottolineato
il tremendo lavoro dei medici cubani che hanno
convocato anche gli studenti ed i medici haitiani.
Il vicepresidente cubano ha informato Preval sui
1200 medici che lavorano attualmente nella Brigata
Cubana in Haiti, che hanno già assistito almeno
70.000 persone dopo il terremoto, ed ha sottolineato
l’importanza di evitare epidemie e lo sforzo che si
sta facendo per vaccinare ed affumicare contro i
vettori.
Lazo ha comunicato che un gruppo di medici
nordamericani, laureati a L’Avana nella ELAM, si
sono uniti alla Brigata ed ha fatto a Preval la
proposta di rafforzare il sistema di salute in
Haiti, un accordo preso nella recente riunione dei
paesi dell’ALBA.
L’idea è contribuire ad ottenere un solido sistema
d’assistenza primaria, secondaria e terziaria che
garantisca la salute di questo popolo, partendo
dagli sforzi dell’ALBA, e dato che Cuba ha gia sul
terreno un gran numero di professionisti con
esperienza, potrebbe dirigere questo lavoro.
Per realizzare tutto questo, mentre si costruiscono
o si riparano le istituzioni che serviranno da
centri per la sanità, s’installeranno ospedali da
campo, vicino a questi luoghi.
Lazo ha detto che per assistere i pazienti si creerà
un contingente di giovani laureati della ELAM, che
stanno gia arrivando da L’Avana dopo la
convocazione di Cuba.
“Vogliamo riunite in breve tempo almeno 2000
medici”, ha detto.
Durante l’incontro con Preval, i due dirigenti
hanno analizzato la collaborazione nella costruzione
dell’aeroporto di Cabo Haitiano, nella raccolta
delle canne da zucchero, nella pesca, nella campagna
d’alfabetizzazione e le comunicazioni.
Lazo ha commentato che Preval ha dichiarato che Cuba
lavora sempre pensando nel futuro (Traduzione Granma
Int.)
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