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N U E S T R A   A M E R I C A

L'Avana. 9 Febbraio 2010 

Cuba non viene, Cuba è già qui

Leticia Martínez Hernández - Juvenal Balán (Fotografo), inviati speciali

Il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz  ha inviato un messaggio di ringraziamento ed un fraterno saluto ai membri della Brigata Medica Internazionale Henry Reeve, ai laureati ed agli studenti del quinto e del sesto anno di medicina della ELAM, la Scuola Latinoamericana, attraverso la delegazione cubana guidata da Esteban Lazo e dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, che visitano Haiti da lunedì 8.

Marcia Cobas, viceministra di Salute Pubblica, ha trasmesso il messaggio del Capo della Rivoluzione ai collaboratori cubani, che lo hanno ricevuto - nel loro posto di lavoro, dove si dedicano senza riposo ai loro compiti - con molta emozione.

Di questa dedizione è stato testimone Esteban Lazo, vicepresidente del Consiglio di Stato, quando ha percorso l’ospedale da campo di Croaix des Buquet, i centri ospedalieri La Paz e La Renaissance, ed il Centro di Diagnosi Integrale di Mirebalais.

Precedentemente il dirigente cubano è stato ricevuto dal  presidente haitiano René Preval.

Lazo ha detto a Granma che Preval lo ha ricevuto con molta simpatia, partendo dal criterio che: “Cuba non è un visitatore nuovo, Cuba non arriva adesso, Cuba era già in Haiti”, ha detto. 

Lazo ha commentato che Preval ha chiesto notizie sulla  salute di Fidel e di Raúl ed ha sottolineato il tremendo lavoro dei medici cubani che hanno convocato anche gli studenti ed i medici haitiani.

Il vicepresidente cubano ha informato Preval sui 1200  medici che lavorano attualmente nella Brigata Cubana in Haiti, che hanno già assistito almeno 70.000 persone dopo il terremoto, ed ha sottolineato l’importanza di evitare epidemie e lo sforzo che si sta facendo per vaccinare ed affumicare contro i vettori.

Lazo ha comunicato che un gruppo di medici nordamericani, laureati a L’Avana nella ELAM, si sono uniti alla Brigata  ed ha fatto a Preval la proposta di rafforzare il sistema di salute in Haiti, un accordo preso nella recente riunione dei paesi dell’ALBA. 

L’idea è contribuire ad ottenere un solido sistema d’assistenza primaria, secondaria e terziaria che garantisca la salute di questo popolo, partendo dagli sforzi dell’ALBA, e dato che Cuba ha gia sul terreno un gran numero di professionisti con esperienza,  potrebbe dirigere questo lavoro.

Per realizzare tutto questo, mentre si costruiscono o si riparano le istituzioni che serviranno da centri per la sanità, s’installeranno ospedali da campo, vicino a questi luoghi.

Lazo ha detto che per assistere i pazienti si creerà un contingente di giovani laureati della ELAM, che stanno gia arrivando da L’Avana  dopo la convocazione di Cuba.

“Vogliamo riunite in breve tempo almeno 2000 medici”, ha detto.

Durante l’incontro con Preval,  i due dirigenti hanno analizzato la collaborazione nella costruzione dell’aeroporto di Cabo Haitiano, nella raccolta delle canne da zucchero, nella pesca, nella campagna d’alfabetizzazione e le comunicazioni.

Lazo ha commentato che Preval ha dichiarato che Cuba lavora sempre pensando nel futuro (Traduzione Granma Int.)
 

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