CNN: non essere
bugiarda!
Rosa C. Báez
I medici cubani giunsero ad Haiti e lavorano in
dieci province di questo paese dagli uragani del
’98.
Molti anni fa, in quell’epoca felice della mia
infanzia senza video o giochi elettronici, una radio
cubana trasmetteva un programma per bambini, diretto
e presentato da chi sarebbe divenuto poi un mio
indimenticabile amico: Manuel Rodríguez Lara, lo "Zio
Lara" che era la delizia dei bambini della mia
generazione, con il suo altrettanto indimenticabile
"compagno", l’anatroccolo Pascualito.
Lo Zio Lara ripeteva sempre ai suoi giovani
ascoltatori, sottolineando qualcosa che i bambini
non dovevano mai fare: "Bugie con lo Zio Lara, no!",
e quell’ammonizione c’insegnava più di molte
sgridate paterne.
Quella farse che mi ha accompagnato per tutta la
vita, mi è venuta in mente quando la notte del 3
febbraio la televisione di Cuba ha trasmesso nel
telegiornale un video dove si provava – ancora una
volta – un’elaborazione mediatica della CNN, una
attuazione che hanno seguito molte grandi catene
internazionali dell’informazione.
Il presidente Correa nel 2003 disse che la CNN "è
una fattoria di manipolazioni", e in quello stesso
anno il direttore della Biblioteca Nazionale di
Cuba, Eliades Acosta Matos, denunciò un "reportage
pendente della CNN", di fronte al tema dei molto mal
chiamati "bibliotecari indipendenti".
E anche se a volte non esiste altra scappatoia
che ammettere la verità, come la presenza dei medici
cubani in Haiti molto prima del terremoto, ci sono
cose veramente esagerate.
TeleSur ha mostrato come nelle prime ore del
terribile terremoto di Haiti, la CNN combinava foto
di questa tragedia con immagini d’archivio di un
terremoto avvenuto in Giappone, per dimostrare che
aveva la primizia dell’informazione.
Per chiudere bene, inoltre, la CNN aveva
intervistato un medico cubano che orgogliosamente
indossava una maglietta con il viso del Che, mentre
il generatore di caratteri poneva la scritta "medico
spagnolo".
Inoltre senza menzionare l’ospedale dove era
stato realizzato il reportage, che è gestito dai
professionisti dell’Isola.
Le menzogne della CNN sono facili da scoprire,
più facili di quelle dell’anatroccolo Pascualito.
La CNN sta facendo onore al suo nuovo slogan
pubblicitario: "Go beyond borders", andare a di là
del frontiere...
"CNN, non raccontate più bugie!"
( frammento da La Polilla Cubana/ Traduzione Granma
Int.)