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LE RIFLESSIONI DI FIDEL
Le
pazzie della nostra epoca
25.Aprile.2010
Non resta altro da fare
che chiamare le cose con il loro nome.
Chi conserva un poco di senso comune può
osservare senza un grande sforzo quanto
poco realismo è rimasto nel mondo
attuale.
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
La
fraternità tra la Repubblica Bolivariana e Cuba
18.Aprile.2010
Ho avuto il privilegio di
conversare per tre ore lo scorso giovedì 15 con il
Presidente della Repubblica Bolivariana del
Venezuela Hugo Chávez, che ha avuto la gentilezza
di visitare di nuevo il nostro paese, venendo
stavolta dal Nicaragua.
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Il IX Congresso dell’Unione dei Giovani
Comunisti di Cuba
9.Aprile.2010
Ho avuto il privilegio di seguire direttamente
voci, immagini, idee,argomenti, visi, reazioni
ed applausi dei delegati partecipanti alla
sessione finale del IX Congreso della Unione dei
Giovani Comunisti di Cuba, che si è svolta nel
Palazzo delle Convenzioni domenica 4
aprile.
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Le riflessioni del compagno Fidel
La
riforma sanitaria degli Stati Uniti
25.Marzo.2010
Barack Obama è un fanatico credente
del sistema capitalista imperialista imposto al
mondo dagli Stati Uniti. Conclude i suoi discorsi
con "Dio benedica gli Stati Uniti".
Alcuni dei suoi fatti hanno ferito l’opinione
mondiale che aveva visto con simpatia la vittoria
del cittadino afroamericano di fronte al candidato
dell’estrema destra di questo paese.
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Le Riflessioni del compagno Fidel
I pericoli che ci minacciano
8.Marzo.2010
Non si tratta d’una questione
ideologica relazionata con la speranza
irrimediabile che un mondo migliore è, e
dev’essere possibile.È noto che il Homo Sapiens
esiste da, approssimatamente 200 mila anni e
questo equivale ad un minuscolo spazio del tempo
trascorso da quando sorsero le prime forme di vita
elementari nel nostro pianeta, circa tremila
milioni di anni fa.
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Riflessioni del compagno Fidel
L’ultimo
incontro con Lula
2.Marzo.2010
L'ho conosciuto a Managua nel luglio del 1980,
30 anni fa, durante la commemorazione del primo
anniversario della Rivoluzione Sandinista,
grazie ai miei contatti con i sostenitori della
Teologia della Liberazione, iniziati nel 1971
quando visitai in Cile il presidente Allende.
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Le riflessioni del compagno Fidel
La Rivoluzione Bolivariana e le
Antille
7.Febbraio.2010
La storia mi piaceva come a quasi tutti i ragazzi
Anche le guerre, una cultura che la società seminava
nei bambini di sesso maschile. Tutti i giocattoli
che ci offrivano erano armi. Nella mia epoca, da
bambino m’inviarono in una città dove non mi
portarono mai al cinema. Allora non esisteva la
televisione e nella casa dove vivevo non c’era
radio.
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Reflections of Fidel
We are
sending doctors, not soldiers
January.22.10
IN my "Reflection" of January 14, two
days after the disaster in Haiti that
destroyed that neighboring sister nation,
I wrote: "In the field of healthcare and
other areas, Cuba – despite being a poor
and blockaded country – has been
cooperating with the Haitian people for
many years. Around 400 doctors and
healthcare experts are offering their
services free of charge to the Haitian
people.
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Inviamo medici e non soldati
23.Gennaio.2010
Nella
Riflessione del 14 gennaio, due giorni dopo la
catastrofe di Haiti, che ha distrutto questo
fraterno e vicino paese, ho scritto:“Cuba, anche se
è un paese povero e bloccato da anni, coopera con il
popolo di Haiti. Circa 400 dottori e specialisti
della salute cooperano gratuitamente con il popolo
haitiano.
• LE RIFLESSIONI
DEL COMPAGNO FIDEL
Haiti
pone a prova lo spirito di cooperazione
18.Gennaio.2010
Le notizie che
giungono da Haiti riflettono il grande caos che ci
si poteva aspettare nella situazione eccezionale
creata dalla catastrofe.
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Le riflessioni del compagno fidel
La lezione
di Haiti
15.Gennaio.2010
Due
giorni fa, circa alle sei del pomeriggio, ora di
Cuba, quando era già notte in Haiti, per via della
sua ubicazione geografica, le emittenti televisive
hanno cominciato a diffondere le notizie del
violento terremoto, con potenza 7.3 gradi della
scala Richter, che ha severamente colpito Puerto
Príncipe.
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LE RIFLESSIONI DI
FIDEL
Il mondo mezzo secolo dopo
4.Gennaio.2010
Lì s’incendiò la
riunione. I delegati non avevano avuto nemmeno il
tempo di leggerlo. Vari sollecitarono la parola. Il
primo fu quello di Tuvalu, le cui isole spariranno
sott’acqua se si approvava quello che proponevano;
seguirono quelli di Bolivia, Venezuela, Cuba e
Nicaragua. Lo scontro dialettico a quelle 3 di
mattina del 19 dicembre è degno di passare alla
storia, se la storia durerà molto tempo dopo il
cambio climatico.
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