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Conversazioni con Fidel Castro: I
pericoli di una Guerra Nucleare
● Tra il 12 e il 15 ottobre del
2010 il famoso accademico canadese Michel
Chossudovsky svolse ampie e fruttifere
conversazioni con il Comandante in Capo Fidel
Castro, relazionate con i pericoli di una guerra
nucleare, la crisi economica mondiale e il
carattere del Nuovo Ordine Mondiale. Quelle
riunioni diedero luogo ad un’intervista su temi
diversi.
La prima parte di questa intervista, pubblicata
dal Global Research e da CubaDebate, si centra
sui pericoli di una guerra nucleare.
Michel Chossudovsky – Sono molto onorato
d’avere questa opportunità di scambiare, di
effettuare questa conversazione su questioni che
sono così fondamentali, che danneggiano la
società umana nel suo insieme. La nozione che
lei ha presentato nei suoi ultimi testi, sulla
minaccia all’Uomo Sapiens, mi appare
fondamentale. Qual’è questa minaccia di
pericolo di una guerra nucleare e la minaccia
agli esseri umani, all’Uomo Sapiens? -
Comandante Fidel Castro Ruz.: “Da
diverso tempo, io direi da anni , ma soprattutto
da vari mesi, ho cominciato a preoccuparmi
dell’imminenza d’una pericolosa e probabile
guerra che rapidamente diverrebbe nucleare.
Prima avevo concentrato gli sforzi nell’analisi
del sistema capitalista in generale, i metodi
che la tirannia imperiale ha imposto
all’umanità. Gli Stati Uniti applicano al mondo
le violazioni dei diritti più elementari.
Durante la guerra fredda non si parlava della
guerra e nemmeno delle armi nucleari; si parlava
di una pace apparente, che era garantita tra la
URSS
e gli Stati Uniti dal famoso MAD, la
"distruzione mutua assicurata". Sembrava che il
mondo avrebbe piacevolmente goduto le delizie
d’una pace prolungata per un tempo illimitato”.
Michel Chossudovsky. – Questa nozione di
"distruzione mutua" è terminata con la guerra
fredda e dopo è stata riformulata la dottrina
nucleare, perchè in realtà non pensavamo mai in
una guerra nucleare durante la guerra fredda
Bene, evidentemente c’era un pericolo, come ha
detto anche Robert McNamara in un’epoca. Ma dopo
la guerra fredda si cominciò a riformulare la
dottrina nucleare, ed in particolare, dopo l’11
settembre del 2001.-
Cmdte. Fidel Castro Ruz: “ Lei mi ha
chiesto quando abbiamo cominciato a renderci
conto dell’imminente pericolo di guerra
nucleare, e questo è iniziato nel periodo che le
ho detto, appena sei mesi fa. Soprattutto una
delle cose che ha richiamato l’attenzione sul
pericolo di una guerra, è stato l’affondamento
della Cheonan durante una manovra militare. Era
la nave insegna dell’armata sudcoreana, molto
sofisticata. Fu in quei giorni che noi
incontrammo nel Global Research l’articolo del
giornalista che offriva un’informazione chiara e
veramente coerente sull’affondamento della
Cheonan, che non poteva essere opera di un
sottomarino con più di 60 anni, fabbricato nella
URSS con una vecchia tecnologia e che la Cheonan
non necessitava strumenti sofisticati per
identificarlo, durante una manovra congiunta con
le più moderne navi degli Stati Uniti.
La provocazione contro
la Repubblica Democratica
della Corea si sommava alle nostre
preoccupazioni con relazione ad un’aggressione
all’Iran, che avevamo da prima. Stavamo seguendo
da vicino il processo politico di questo paese.
Conosciamo perfettamente quello che accadde
nelgi anni ’50, quando l’Iran nazionalizzò le
proprietà della British Petroleum in Iran,
quando quello si chiamava Anglo Persian Oil
Company.
Le minacce contro l’Iran, a mio giudizio
divenivano imminenti secondo me, con la
Risoluzione 1929 del 9 Giugno 2010, nella
quale il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite condanna l’Iran per le investigazioni che
svolge e la produzione di piccole quantità di
uranio arricchito al 20%, accusandole di
costituire una minaccia per il mondo. In quella
riunione si sono conosciute le posizioni di
ogni membro del Consiglio di Sicurezza: 12
voti a favore, tra i quali i 5 con diritto al
veto; 1 astensione, e 2 contrari, che furono
Brasile e Turchia. Dopo l’adozione di questa
risoluzione, la più aggressiva di tutte, quasi
immediatamente raggiungono il Canale di Suez
una portaerei degli Stati Uniti con un gruppo da
combattimento, un sottomarino nucleare, con la
cooperazione del governo egiziano, unità navali
d’Israele si sommano con destinazione Golfo
Persico ed i mari vicini all’Iran.
La sanzione, imposta dagli Stati Uniti e dai
loro alleati della NATO, all’Iran, è
assolutamente abusiva e ingiusta. Non posso
comprendere la ragione por cui Russia e Cina non
hanno vietato la pericolosa Risoluzione 1929 del
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e a
mio giudizio questo ha complicato tremendamente
la situazione politica e pone il mondo al bordo
di una guerra.
Ho ricordato i precedenti degli attacchi
israeliani ai centri d’investigazione nucleari
arabi; prima attaccarono e distrussero quello
dell’Iraq, nel giugno del 1981 e non chiesero il
permesso a nessuno, non parlarono con nessuno.
Lo attaccarono e gli iracheni dovettero
sopportare il colpo.
Nel 2007 ci fu la ripetizione contro un centro
d’investigazioni che stava costruendo la Siria.
C’è
qualcosa in quell’episodio che io realmente non
comprendo bene: per me non
è chiara la tattica, quello che è e le ragioni
per cui la Siria
non denunciò l’attacco israeliano a quel Centro
d’Investigazione, nel quale indiscutibilmente
facevano qualcosa, lavoravano a qualcosa che,
come si sa, riceveva la collaborazione della
Corea del nord e che era legale e non
commettevano nessuna mancanza.
Io qui lo dico con franchezza che non comprendo
perchè non si denunciò, perchè, a mio giudizio,
era importante denunciarlo, perchè erano due
precedenti molto importanti.
Ci sono molte altre ragioni, secondo me, per
pensare che cercheranno di fare lo stesso con
l’Iran: distruggere i loro centri
d’investigazione, o i Centri di Produzione
Energetica di questo paese. Come si sa, il
residuo dell’uso dell’uranio nella produzione
elettrica è materia prima del plutonio”.
Michel Chossudovsky. – È vero che quella
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza, in una
certa forma, sta annullando il programma di
cooperazione militare che Russia e Cina hanno
con l’Iran, in particolare la Russia svolge
una cooperazione nel Sistema di Difesa Aerea
con il suo sistema S-300.
Io mi ricordo che proprio dopo la decisione del
Consiglio di Sicurezza, con l’avallo della Cina
e la Russia, il Ministro degli Esteri della
Russia dice: "Bene, non abbiamo approvato
questa Risoluzione e questo non va a invalidare
la nostra cooperazione militare con l’Iran",
questo è stato nel giugno del 2010; ma alcuni
mesi dopo, il governo di Mosca confermò che
avrebbe congelato quella cooperazione militare,
in tale forma che l’Iran adesso è in una
situazione tremendamente grave, perchè necessita
la tecnologia russa per mantenere la sua
sicurezza, diciamo la sua difesa aerea.
Ma io credo che le minacce alla Russia e alla
Cina hanno l’obiettivo che questi due paesi non
s’immischino con le questioni dell’Iran. Come
dire che se ci sarà una guerra con l’Iran, gli
altri poteri, che sono la Cina
e
la Russia, non devono intervenire assolutamente,
devono congelare la loro cooperazione militare
con l’Iran e questo quindi è un modo, per gli
Stati Uniti e la NATO,
d’estendere la guerra in Medio Oriente, senza
che ci sia un confronto con
la Cina e la Russia,
ed io credo che questo sia lo scenario di oggi.
Le minacce alla Russia e alla Cina sono
molteplici in distinte frontiere. Il fatto che
le frontiere della Cina sono militarizzate, il
mare del sud della Cina, il mar Giallo, la
frontiera con l’Afganistan, anche lo stretto di
Taiwán, in una certa forma sono una minaccia per
dissuadere la Cina
e
la Russia dal disimpegnare un ruolo di potenza
nella geopolitica mondiale, y preparare il
terreno e il consenso, incluso, pera una guerra
contro l’Iran, che avviene in condizioni di
debolezza del sistema di difesa aerea; c’è
un’espressione inglese che dice “un’anatra
seduta – sitting Duck”, cioè l’Iran è un’anatra
seduta dal punto di vista delle sue
possibilità de difendersi a livello del sistema
di difesa aerea.-
Cmdte. Fidel Castro Ruz.: “Nella mia
modesta e sincera opinione questa Risoluzione
doveva essere vietata perchè, io credo, ha
complicato tutto in vari sensi. In un senso
militare, per quello che lei spiega in
relazione, per esempio, con il fatto che c’era
un impegno, si era firmato un contratto per la
fornitura di S-300 all’Iran, che sono armi
antiaeree molto efficienti, prima di tutto.
Ci sono altre cose che si relazionano con le
forniture di combustibili che sono molto
importanti per la Cina, perchè è il paese che
cresce di più economicamente e la sua crescente
economia genera una maggior domanda di petrolio
e di gas, anche se esistono accordi con la
Russia
per le fornitura di petrolio e gas; sviluppano
anche l’energia eolica e altre forme di energie
rinnovabili, possiedono enormi riserve di
carbone, ma l’energia nucleare non crescerà
molto, e ascenderà solo al 5% per molti anni,
ossia la necessità di gas e petrolio
dell’economia della Cina è molto forte e non
concepisco realmente come si potrà ottenere
questa energia e a che prezzo, se il paese dove
hanno importanti investimenti viene distrutto
dagli Stati Uniti. Ma il rischio maggiore è una
guerra di questo tipo con l’Iran, che è un paese
musulmano che dispone di milioni di combattenti
addestrati e fortemente motivati.
Ci sono decine di milioni di persone che si
stanno istruendo, educate politicamente ed
addestrate, uomini e donne, milioni di
combattenti addestrati e decisi a morire. Sono
persone che non si fanno intimidire e che non
cambiano nemmeno con la forza. Poi ci sono gli
afgani che vengono assassinati dagli aerei
senza pilota, ci sono i pachistani, gli
iracheni che hanno visto morire tra uno e due
milioni di compatrioti come conseguenza di una
guerra antiterrorista inventata da Busch. Non si
può vincere una guerra contro il mondo
musulmano, è una pazzia insolita”.
Michel Chossudovsky. - È certo, che le
forze convenzionali dell’Iran sono tremende.
Loro possono mobilitare da un giorno all’altro
vari milioni di militari e sono alla frontiera
con l’Iraq, alla frontiera con l’Afganistan, e
anche quando ci sia una guerra di Blitzkrieg,
gli Stati Uniti non possono evitare una guerra
convenzionale molto vicino alla sue basi
militari in questa regione. -
Cmdte. Fidel Castro Ruz.: “Però
perderebbero questa guerra convenzionale.
Il problema è ch enessuno può vincere una guerra
convenzionale contro milioni di persone, non
vanno a concentrare in un luogo una moltitudine
perchè i nordamericani ammazzino tutti, tutto
un paese.
Io sono stato un guerrigliero e ricordo che
dovevo pensare molto bene come usare le forze
che avevamo e non avrei mai commesso l’errore di
concentrarle, perchè più concentrate sono le
forze, maggiori saranno le perdite che provocano
le armi di distruzione di massa”.
Michel Chossudovsky. – Lei lo ha detto
prima, che è molto importante la questione, che
nella decisione della Cina e della Russia nel
Consiglio di Sicurezza, il loro appoggio alla
Risoluzione 1929, il danno va a loro, perchè,
primo, la Russia non può esportare armi, per
cui la principale entrata di divise i Russia è
già congelata. L’Iran era uno dei principali
clienti o compratori di armi russe, e questo era
un’entrata di divisa importante che sostiene
l’economia di consumo e le necessità della
popolazione.
D’altra parte la Cina necessita l’accesso a
fonti d’energia, come lei ha detto. In realtà
il fatto che la Cina e la Russia
hanno accettato il consenso nel Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite, è come dire:
"Accettiamo che ammazzino la nostra economia,
in una certa forma, i nostri accordi commerciali
con l’Iran..." Questo è Molto grave, perchè non
è solamente un danno per l’Iran, è un danno per
questi due paesi, e io suppongo, anche se non
sono un politico, che devono esistere divisioni
tremende nelle cupole, sia in Russia che in Cina
su questo, perchè la Russia
accetti di non esprimere il suo veto nel
Consiglio di Sicurezza.
A me hanno detto, conversando anche con
giornalisti russi, che quello non era un
consenso del governo come tale, era una linea.
Ma c’è gente dentro il governo che ha altri
punti di vista sugli interessi della Russia e
il suo comportamento dentro il Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite. Lei come lo vede?
–
(Continua / Traduzione Gioia Minuti)
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