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  L'Avana. 12 Novembre 2010

 

Conversazioni con Fidel Castro: I pericoli di una Guerra Nucleare
● Tra il 12 e il 15 ottobre del 2010 il famoso accademico canadese Michel Chossudovsky svolse ampie e fruttifere conversazioni con il Comandante in Capo  Fidel Castro, relazionate con i pericoli di una guerra nucleare, la crisi economica mondiale e il carattere del Nuovo Ordine Mondiale. Quelle  riunioni diedero luogo ad un’intervista su temi diversi.
La prima parte di questa intervista, pubblicata dal Global Research e da CubaDebate, si centra sui pericoli di una guerra nucleare.

Michel Chossudovsky – Sono molto onorato d’avere questa opportunità di scambiare, di effettuare questa conversazione su questioni che sono così fondamentali, che danneggiano la società umana nel suo insieme. La nozione che lei ha presentato nei suoi ultimi testi, sulla minaccia all’Uomo Sapiens, mi appare fondamentale. Qual’è questa minaccia di  pericolo di una guerra nucleare e la minaccia agli esseri umani, all’Uomo Sapiens? -

Comandante  Fidel Castro Ruz.: “Da diverso tempo, io direi da anni , ma soprattutto da vari mesi, ho cominciato a preoccuparmi dell’imminenza d’una pericolosa e probabile guerra che rapidamente diverrebbe nucleare.

Prima avevo concentrato gli sforzi nell’analisi del sistema capitalista in generale, i metodi che la tirannia  imperiale ha imposto all’umanità. Gli Stati Uniti applicano al mondo le violazioni dei  diritti più elementari.

Durante la guerra fredda non si parlava della guerra e nemmeno delle armi nucleari; si parlava di una pace apparente, che era garantita tra la URSS e gli Stati Uniti dal famoso MAD, la "distruzione mutua assicurata".  Sembrava che il mondo avrebbe piacevolmente goduto le delizie d’una pace prolungata per un tempo illimitato”.

Michel Chossudovsky. – Questa nozione di "distruzione  mutua" è terminata con la guerra fredda e dopo è stata riformulata la dottrina nucleare,  perchè in realtà non pensavamo mai in una guerra nucleare durante la guerra fredda  Bene, evidentemente c’era un pericolo, come ha detto anche Robert McNamara in un’epoca. Ma dopo la guerra fredda si cominciò a riformulare la dottrina nucleare, ed in particolare, dopo l’11 settembre del 2001.-

Cmdte. Fidel Castro Ruz: “ Lei mi ha chiesto quando abbiamo cominciato  a renderci conto dell’imminente pericolo di guerra nucleare, e questo è iniziato nel periodo che le ho detto, appena sei mesi fa. Soprattutto una delle cose che  ha richiamato l’attenzione sul pericolo di una guerra, è stato l’affondamento della Cheonan durante una manovra militare. Era la nave insegna dell’armata sudcoreana, molto sofisticata. Fu in quei giorni che noi incontrammo nel Global Research l’articolo del giornalista che offriva un’informazione chiara e veramente coerente sull’affondamento della Cheonan, che non poteva essere opera di un sottomarino con più di 60 anni, fabbricato nella URSS con una vecchia tecnologia e che la Cheonan non necessitava strumenti sofisticati per identificarlo, durante una manovra congiunta con le più moderne navi degli Stati Uniti.

La provocazione  contro la Repubblica Democratica della Corea si sommava alle nostre preoccupazioni con relazione ad un’aggressione all’Iran, che avevamo da prima. Stavamo seguendo da vicino il processo politico di questo paese.

Conosciamo perfettamente quello che accadde nelgi anni ’50, quando l’Iran nazionalizzò  le proprietà della British Petroleum in Iran, quando quello si chiamava  Anglo Persian Oil Company.

Le minacce contro l’Iran, a mio giudizio divenivano imminenti secondo me, con la Risoluzione 1929 del 9 Giugno  2010, nella  quale il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condanna l’Iran per le investigazioni che svolge e la produzione di piccole quantità di  uranio arricchito al 20%, accusandole di costituire  una minaccia per il mondo. In quella riunione si sono conosciute le posizioni di ogni  membro del Consiglio di Sicurezza:  12 voti a favore, tra i quali i 5 con diritto al veto; 1 astensione, e 2 contrari, che  furono Brasile e Turchia. Dopo l’adozione di questa risoluzione, la più aggressiva di tutte, quasi immediatamente  raggiungono il Canale di Suez  una portaerei degli Stati Uniti con un gruppo da combattimento, un sottomarino nucleare, con la cooperazione del governo egiziano, unità navali d’Israele si sommano con destinazione Golfo Persico ed i mari vicini all’Iran.

La sanzione, imposta dagli Stati Uniti e dai loro alleati della NATO, all’Iran, è assolutamente abusiva e ingiusta. Non posso comprendere la ragione por cui Russia e Cina non hanno vietato la pericolosa Risoluzione 1929 del Consiglio di Sicurezza delle  Nazioni Unite, e a mio giudizio questo ha complicato tremendamente la situazione politica e pone il mondo al bordo di una guerra.

Ho ricordato i precedenti degli attacchi israeliani ai centri d’investigazione nucleari arabi; prima attaccarono e distrussero quello dell’Iraq, nel giugno del 1981 e non chiesero il permesso  a nessuno, non parlarono con nessuno. Lo attaccarono e gli iracheni dovettero sopportare il colpo.

Nel  2007 ci fu la ripetizione contro un centro d’investigazioni che stava costruendo la Siria. C’è qualcosa in quell’episodio che io realmente non comprendo bene: per me non è chiara la tattica, quello che è e le ragioni per cui la Siria non denunciò l’attacco  israeliano a quel Centro d’Investigazione, nel quale indiscutibilmente facevano qualcosa, lavoravano a qualcosa che, come si sa, riceveva la collaborazione della Corea del nord e che era legale e non commettevano nessuna mancanza.

Io qui lo dico con franchezza che non comprendo perchè non si denunciò, perchè, a mio giudizio, era importante denunciarlo, perchè erano due precedenti molto importanti.

Ci sono molte altre ragioni, secondo me, per pensare che cercheranno di fare lo stesso con l’Iran:  distruggere i loro centri d’investigazione, o i Centri di Produzione  Energetica di questo paese. Come si sa, il residuo dell’uso dell’uranio nella produzione elettrica è materia prima del plutonio”.

Michel Chossudovsky. – È vero che  quella Risoluzione del Consiglio di Sicurezza, in una certa forma, sta annullando il programma di cooperazione militare che Russia e Cina hanno con l’Iran, in particolare la  Russia svolge una  cooperazione nel Sistema di Difesa Aerea con il suo sistema S-300.

Io mi ricordo  che proprio dopo la decisione del Consiglio di Sicurezza, con l’avallo della Cina e la Russia, il Ministro degli Esteri  della Russia dice: "Bene, non abbiamo  approvato questa Risoluzione e questo non va a invalidare la nostra cooperazione militare con l’Iran", questo è stato nel giugno del 2010; ma alcuni mesi dopo, il governo di Mosca confermò che avrebbe congelato quella  cooperazione militare, in tale forma che l’Iran adesso è in una situazione tremendamente grave, perchè necessita la tecnologia russa per mantenere la sua sicurezza, diciamo la sua difesa aerea.

Ma io credo che le minacce alla Russia e alla Cina hanno l’obiettivo che questi due paesi non s’immischino con le questioni dell’Iran. Come dire che se ci sarà una guerra con l’Iran, gli altri poteri, che sono la Cina e la Russia, non devono intervenire assolutamente, devono congelare la loro cooperazione militare con l’Iran e questo quindi è un modo, per gli Stati Uniti e la NATO, d’estendere la guerra in Medio Oriente, senza che ci sia un confronto con la Cina e la Russia, ed io credo che questo sia lo scenario di oggi.

Le minacce alla Russia e alla Cina sono molteplici in distinte frontiere. Il fatto che le frontiere della Cina sono  militarizzate, il mare del sud della  Cina, il mar Giallo, la frontiera con l’Afganistan, anche lo stretto di Taiwán, in una certa forma sono una minaccia per dissuadere la Cina e la Russia dal disimpegnare un ruolo di potenza nella geopolitica mondiale, y preparare il terreno e il consenso, incluso, pera una guerra contro l’Iran, che avviene  in condizioni di debolezza del sistema di difesa aerea; c’è un’espressione inglese che  dice “un’anatra seduta – sitting Duck”, cioè l’Iran è un’anatra  seduta  dal  punto di vista delle sue possibilità de difendersi a livello del sistema di difesa aerea.-

Cmdte. Fidel Castro Ruz.: “Nella  mia modesta e sincera opinione questa Risoluzione doveva essere vietata perchè, io credo, ha complicato tutto in vari sensi. In un senso militare, per quello che lei spiega in relazione, per esempio, con il  fatto che  c’era un impegno, si era firmato un contratto per la fornitura di S-300 all’Iran, che sono armi antiaeree molto efficienti, prima di tutto.

Ci sono altre cose che si relazionano con le forniture di combustibili che sono molto importanti per la Cina, perchè è  il paese che cresce di più economicamente e la sua crescente economia genera una maggior domanda di petrolio e di gas,  anche se esistono accordi con la Russia per le fornitura di petrolio e gas;  sviluppano anche l’energia eolica e altre forme di energie rinnovabili, possiedono enormi riserve di carbone, ma l’energia nucleare non crescerà molto, e ascenderà solo  al 5% per molti anni, ossia la necessità di gas e petrolio dell’economia della Cina è molto forte e non concepisco realmente come si potrà ottenere questa energia e a che prezzo, se il paese dove hanno importanti investimenti viene distrutto dagli Stati Uniti. Ma il rischio maggiore è una guerra di questo tipo con l’Iran, che è un paese musulmano che dispone di milioni di combattenti addestrati e fortemente motivati.

Ci sono decine di milioni di persone che si stanno istruendo, educate politicamente ed addestrate, uomini e donne, milioni di combattenti addestrati e decisi a morire. Sono persone che non si fanno intimidire e che non cambiano nemmeno con la forza. Poi ci sono gli afgani  che vengono assassinati dagli aerei senza pilota,  ci sono i pachistani, gli iracheni che hanno visto morire tra uno e due milioni di compatrioti come conseguenza di una guerra antiterrorista inventata da Busch. Non si può vincere una guerra contro il mondo musulmano, è una pazzia insolita”.

Michel Chossudovsky. - È certo, che le forze convenzionali dell’Iran sono tremende. Loro possono  mobilitare da un giorno all’altro vari milioni di militari e sono alla frontiera  con l’Iraq, alla frontiera con l’Afganistan, e anche quando ci sia una guerra di Blitzkrieg, gli Stati Uniti non possono evitare una guerra convenzionale molto vicino alla sue basi militari in questa regione. -

Cmdte. Fidel Castro Ruz.: “Però  perderebbero questa guerra convenzionale.

Il problema è ch enessuno può vincere una guerra convenzionale contro milioni di persone, non vanno a concentrare in un luogo una moltitudine  perchè i  nordamericani ammazzino tutti, tutto un paese.  

Io sono stato un guerrigliero e ricordo che dovevo pensare molto bene come usare le forze che avevamo e non avrei mai commesso l’errore di concentrarle, perchè più concentrate sono le forze, maggiori saranno le perdite che provocano le armi di distruzione di massa”.

Michel Chossudovsky. – Lei lo ha detto prima, che è molto importante la questione, che nella decisione della Cina e della Russia nel Consiglio di Sicurezza,  il loro appoggio alla Risoluzione 1929, il danno va a loro, perchè, primo, la Russia non può esportare armi, per cui  la principale entrata di divise i Russia è già  congelata. L’Iran era uno dei  principali clienti o compratori di armi russe, e questo era un’entrata di divisa importante che sostiene l’economia di consumo e le necessità  della popolazione.

D’altra parte la Cina necessita l’accesso a fonti d’energia, come lei ha detto. In realtà  il fatto che la Cina e la Russia hanno accettato  il consenso nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è come  dire:

"Accettiamo che ammazzino  la nostra economia, in una certa forma, i nostri accordi commerciali con l’Iran..." Questo è Molto grave, perchè non è solamente un danno per l’Iran, è un danno per questi due paesi, e io suppongo, anche se non sono un politico, che devono esistere divisioni tremende nelle cupole, sia in Russia che in Cina su questo, perchè la Russia accetti di non esprimere il suo veto nel Consiglio di Sicurezza.

A me hanno detto, conversando anche con giornalisti  russi, che quello non era un consenso del governo come tale, era una linea. Ma c’è gente dentro il governo che ha altri punti di vista sugli interessi della Russia e  il suo comportamento dentro il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Lei come lo vede? –

(Continua / Traduzione Gioia Minuti)
 

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