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Il popolo di Cuba ha salutato
Teófilo Stevenson
Il massimo leader della Rivoluzione cubana, Fidel
Castro, il presidente Raúl Castro e i suoi
omologhi del Venezuela, Hugo Chávez, e del
Nicaragua, Daniel Ortega, hanno inviato corone di
fiori per rendere omaggio al grande pugile
Teófilo Stévenson, morto lunedě 11 a L’Avana per
un infarto cardiaco.
Il popolo dalla capitale, in rappresentazione di
tutta Cuba, ha salutato in massa il suo triplice
campione olimpico e mondiale di boxe, che ha
offerto al suo paese, durante la sua fruttifera
carriera sportiva, tante glorie e tanti momenti di
allegria.
Militante del Partito Comunista Cubano, era giunto
ad essere deputato nel Parlamento, ed uno degli
atleti piů importanti del movimento olimpico nel
decennio del 1970 e al principio degli anni ’80,
un pugile leggendario che respinse varie offerte
di passare al pugilato professionista.
Nato il 29 marzo del 1952 nella cittŕ di Puerto
Padre, nell’orientale provincia di Las Tunas,
Stevenson contň 301 vittorie nei 321
combattimenti effettuati nei 20 anni della sua
carriera nel pugilato.
Al momento della sua morte lavorava nella
Federazione Cubana di Boxe e nella Commissione
Nazionale di Attenzione agli Atleti ritirati e in
attivo dell’Istituto Cubano dello Sport.
“Cuba ha perso un simbolo”, ha riassunto Alcides
Sagarra, il suo allenatore e guida nel tempo delle
tre medaglie olimpiche e le tre mondiali che
ottenne Stevenson. ( Traduzione Granma Int.).
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