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C U L T U R A

  L'Avana. 10 Agosto 2012

   

Presentato in Bolivia un libro sulla
vita familiare di José Martí

Héctor Miranda

Lo scrittore cubano Froilán González ha presentato nella Fiera del Libro della capitale boliviana il testo Creciente Agonía, che permette di avvicinarsi alla vita familiare dell’Eroe Nazionale di Cuba, José Martí.

Il testo, del quale è coautore con sua moglie Adys Cupull, raccoglie momenti della vita dei genitori di Martí e l’agonia di una famiglia di origine spagnola, fedele alla corona, con un figlio che fin da piccolo sognò con la libertà del paese dove nacque il 28 gennaio del 1853.

González, autore insieme a Cupull di oltre 30 titoli sulla vita di importanti personalità della storia di Cuba, ha ricomposto i tratti della vita familiare, e delle diverse posizioni tra Martí e suo padre, Don Mariano, che fu militare ed in seguito poliziotto in uno dei quartieri de L’Avana.

Lo scrittore ha fatto riferimento anche alla trasformazione del genitore, quando vide suo figlio nelle prigioni di San Lázaro, nelle quali fu rinchiuso a causa delle sue posizioni a favore della libertà di Cuba.

González, che è stato il console generale di Cuba in Bolivia negli anni ’80 del secolo scorso, ha inoltre evidenziato il suo interesse per la vita del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, sul quale ha pubblicato vari volumi, alcuni dei quali tradotti in diverse lingue.

La cerimonia di presentazione di Creciente Agonía, nel Circolo degli Ufficiali dell’Esercito, nella zona sud della capitale, è stata preceduta dalla proiezione del documentario El Rescate, che raccoglie in 26 minuti la partenza dei sopravvissuti della Guerriglia del Che per raggiungere il Cile.

La storia, a cura dei realizzatori Leandro e Liván González, comprende testimonianze delle persone che parteciparono nell’operazione per far uscire dalla Bolivia cinque sopravvissuti della Guerriglia, mesi dopo l’assassinio del Che a La Higuera.

Poco dopo la presentazione del libro, alla quale ha partecipato l’ambasciatore di Cuba in Bolivia, Rolando Gómez, González ha commentato in esclusiva a Prensa Latina che sta lavorando ad un altro libro sulla vita di Martí.

 “Ci sono 31 giorni persi nella vita di Martí. Per meglio dire, sconosciuti. Dalla sua partenza dal Guatemala, dopo il Pacto del Zanjón, fino al suo arrivo nel porto dell’Honduras di Trujillo, e grazie ad un medico dell’Honduras abbiamo scoperto dove si trovava e cosa fece in questo tragitto”, ha segnalato González.

Il testo “Por los caminos reales”, che sarà presentato a L’Avana all’inizio del prossimo anno, ricrea la situazione in ognuno dei luoghi per i quali passò l’Apostolo, altro nome con il quale è conosciuto Martí.

Lo scrittore ha inoltre sottolineato i legami tra Creciente Agonía ed il film “José Martí, como el ojo del canario”, l’ultima produzione sul famoso intellettuale cubano del regista Fernando Pérez.

 “Il libro ha molto a che fare con il film, perché gli autori hanno studiato il testo ed hanno avuto degli incontri con noi. E ringraziano per questa collaborazione nel film, solo che hanno confuso il mio cognome con quello di un altro scrittore cubano con il mio stesso nome”, ha concluso González. (Traduzione Granma Int.)
 

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