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C U L T U R A

  L'Avana. 12 Giugno 2012

   

Il Festival dei Due Mondi
Un ponte di cultura tra l’America e l’Europa

 Il Festival dei Due Mondi, conosciuto anche col nome di Festival di Spoleto, è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città di Spoleto, in Umbria.

Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti, scomparso nel 2007, che istituì la manifestazione nel 1958.

Dalla metà degli anni novanta e fino al 2007, direttore artistico è stato il figlio Francis Menotti. Prima di lui si ricordano le direzioni di Romolo Valli e di Raffaello De Banfield. Attuale direttore artistico è il maestro Giorgio Ferrara.

La manifestazione ha raggiunto il massimo della fama mondiale nel primo trentennio di attività, ed ha ispirato molte manifestazioni analoghe nate successivamente.

L'intenzione del suo fondatore Menotti, sin dall'inizio, era stata quella di creare, con il Festival, un terreno di incontro fra due culture e due mondi artistici, quello americano e quello europeo (da qui il nome del festival definito, appunto, "dei due mondi"), che celebrasse le arti in tutte le loro forme.

Dopo aver visitato molti centri storici del centro Italia, Menotti optò per Spoleto  per la presenza dei due teatri e per lo scenario unico della Piazza del Duomo. Da ribadire come questa rassegna di arte, cultura e spettacoli, sia stata, durante la gestione Menotti, prevalentemente internazionale e solo in minima parte italiana.

Gli artisti e personaggi che vi hanno preso parte appartengono al mondo della prosa, della lirica, della danza, dell'arte marionettistica, dell'arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura.  Negli anni ottanta è stata istituita anche la rassegna medico-scientifica Spoleto Scienza, ai quali congressi prendono parte scienziati e ricercatori.

. Il 29 giugno 2007 prese il via la 50º edizione del Festival, la prima senza la presenza del fondatore Gian Carlo Menotti , scomparso pochi mesi prima: per l'occasione venne riportata in scena la sua opera "Maria Golovin".

. A partire dalla 51ª edizione (2008), si è visto un cambio in quello che era il cartellone degli appuntamenti tradizionali: scompaiono l' ora mistica, i grandi processi e le mitiche Marionette Colla; il concerto di chiusura viene portato nell'orario d’inizio.

I numerosi spazi e scorci architettonici, che la città di Spoleto presenta, contribuiscono a creare un dualismo tra arte antica ed arte contemporanea unico nel suo genere: al Teatro Nuovo sono maggiormente rappresentate opere liriche e spettacoli di prosa; il Teatro Caio Melisso, è sede di concerti e di altri spettacoli di prosa; il Teatro Romano, è il palcoscenico del balletto; il Teatrino delle sei, è sede degli spettacoli di danza moderna; il Complesso monumentale del San Nicolò è sede di conferenze ed altri concerti; il Cortile della Rocca albornoziana è lo scenario di concerti e di spettacoli di prosa; la famosa Piazza del Duomo è lo scenario della Maratona di Danza e dei Concerti di gala e di chiusura; la chiesa di San Eufemia è sede dei concerti notturni di musica sacra; l'auditorium della Stella è sede di convegni e letture.

Numerosissime sono state, dalla prima edizione del 1958 ad oggi, le celebrità artistiche di fama mondiale che hanno lavorato a Spoleto durante il Festival.

Di fatto, il Festival dei Due Mondi è padre e mentore di altri due analoghi eventi che si svolgono all'estero: lo Spoleto Festival USA, di Charleston (Carolina del Sud), fondato nel 1977, e l'australiano Melbourne International Arts Festival, fondato del 1986. Ambedue gli eventi hanno visto tra i propri fondatori lo stesso maestro Gian Carlo Menotti, che ne è stato anche il direttore artistico rispettivamente per 17 e per tre anni.  Le edizioni estere non sono repliche di quelle italiane, né hanno a capo la stessa amministrazione dell'edizione italiana. Il Festival abitualmente si svolge dall'ultimo venerdì di giugno fino alla terza domenica successiva, che cade a metà del mese di luglio e si conclude con il tradizionale Concerto in Piazza del Duomo, nel quale, anno dopo anno, si esibiscono le orchestre filarmoniche più prestigiose del mondo. La durata complessiva è di norma 17 giorni. Alcuni dei grandi nomi che nel tempo hanno onorato con i loro interventi la lunga storia del Festival: Luchino Visconti, Eduardo De Filippo, Rudolf Nurejev, Carla Fracci, Thomas Schippers (le cui ceneri sono tumulate nella piazza del duomo di Spoleto, dove lui diresse molti concerti di chiusura del Festival); Romolo Valli, Ken Russell,  Nino Rota, Roman Polanski, Ezra Pound, Vittorio Gassman, Arnoldo Foà, Luciano Pavarotti,  Joaquin Cortes… oltre a molti altri artisti ed ospiti, a questi vanno aggiunte numerosissime orchestre e compagnie di balletto di livello mondiale.

Il primo evento di rilievo che poi ha di fatto lanciato un nuovo modo di fare "esposizione" fu la mostra "Sculture nella Città" nell'edizione del 1962, curata da Giovanni Carandente: i maggiori scultori del mondo furono invitati a Spoleto ad esporre le proprie opere non in interni, bensì nelle vie e nelle piazze della città, dando vita di fatto ad un vero e proprio museo di arte contemporanea a cielo aperto ma allestito in un ambiente ricco di storia. Finita la rassegna, la maggior parte delle opere furono donate alla città, rimanendo nelle loro collocazioni originarie dove ancora oggi sono.  Su tutte svetta il Teodelapio di Alexander Calder (davanti alla stazione ferroviaria) che viene a ragione considerata la prima scultura monumentale del mondo. Un’altra mostra che viene ancora oggi ricordata dagli esperti del settore fu quella fotografica dedicata a Wilhelm von Gloeden nell'edizione del 1978: per la prima volta venivano esposte al pubblico le opere ottocentesche dell'autore tedesco considerate ambigue e scandalose. Nelle edizioni più recenti uno degli eventi di maggior rilievo fu nell'edizione del 1999 lo spettacolo Eclipse, del Teatro Equestre Zingarò,  presentato in esclusiva.

Se fino agli anni ‘60/’70, il Festival si poteva considerare pressoché unico in Italia e forse anche in Europa, oggi soffre di una certa concorrenza che vede altre 6-7 manifestazioni similari, seppure minori, nella sola Umbria, per non dire delle decine di festival di vario genere, stagioni concertistiche, operistiche, e grandi mostre d'arte, che vengono continuamente organizzate nel resto del Paese. ( GM).
 

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