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La musica di Calle 13 appoggia
gli immigranti senza documenti negli USA
René Pérez di “Calle 13” ed il gruppo rock
Outernational di New York hanno unito gli sforzi
per appoggiare gli immigranti senza documenti
negli Stati Uniti attraverso la canzone “We Are
All Illegals”, il cui video ha debuttato questa
settimana in internet.
“Abbiamo pensato che era il momento opportuno
per pubblicarla”, ha dichiarato Miles Solay,
autore del tema e cantante dei Outernational, in
una intervista con The Associated Press. “È
indegno ed è un crimine contro tutto il sistema
che nel 2012 si consideri una persona illegale”.
“We Are All Illegals” è una canzona di protesta
nella quale si esprime solidarietà per la
situazione nella quale vivono molti immigranti
che non hanno i documenti per vivere e lavorare
legalmente negli Stati Uniti. Il lancio del
video, che si può vedere su
www.WeAreAllIllegals.com, coincide
con la decisione della Corte Suprema di avallare
un aspetto chiave della polemica legge SB 1070
dell’Arizona per combattere l’immigrazione
illegale.
Il testo della canzone è in inglese e spagnolo,
la parte in inglese è interpretata da Solay
mentre quella in spagnolo da Pérez, il musicista
portoricano conosciuto anche come “Residente”.
Insieme a loro hanno partecipato il batterista
dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith, il
chitarrista dei Rage Against The Machine Tom
Morello ed il produttore Thom Russo, vincitore
di 16 premi Grammy.
“We Are All Illegals” è compreso nell’omonimo
disco dei Outernational pubblicato sei mesi fa.
L’album contiene 18 tracce, tutte relazionate
con il tema migratorio.
“Abbiamo fatto un disco completamente dedicato
al tema della frontiera, parlando delle
esperienze di milioni di persone che sono
costrette a lasciare il proprio paese”, ha
spiegato Solay. “Una delle canzoni, , ‘Ladies Of
The Night’, parla delle donne e le giovani della
Città di Juárez violentate e assassinate. La
canzone, in uno stile surrealista, mostra queste
donne come emancipatrici di una nuova umanità,
che lottano per un mondo totalmente nuovo”.
“Il nostro gruppo sta lavorando duramente per
aiutare, soprattutto le generazioni più giovani,
a vedere il mondo in una maniera diversa, a
pensarlo in una maniera differente. Affinché si
aprano nuove possibilità rivoluzionarie nel loro
modo di pensare e, spero in un futuro non molto
lontano, nel mondo”, ha aggiunto.
Negli ultimi sei mesi gli Outernational hanno
realizzato un tour promozionale lungo la
frontiera statunitense con il Messico durante il
quale hanno registrato scene per il video di “We
Are All Illegal”. Hanno inoltre invitato i loro
fan ad inviare le proprie immagini.
“Ci sono immagini di una scuola che ci ha
inviato un fan del Texas”, ha dichiarato Solay.
Il deserto della zona di frontiera e persone con
cartelli che recitano “We All Are Illegals”
formano parte del video, disponibile in
internet.
“Nelle prime 24 ore, il video è stato visto tra
le 15.000 e le 20.000 volte. Speriamo di
arrivare a 100.000 nella prima settimana”, ha
espresso l’artista. Il suo obiettivo è che la
canzone giunga in America Latina, grazie alla
popolarità di Calle 13, così come in Europa.
“Vogliamo che la gente veda che ci sono persone
negli Stati Uniti che non solo dicono che le
leggi (come quella dell’Arizona) sono sbagliate,
ma lottano contro queste perché sono ingiuste e
suscitano indignazione”, ha concluso Solay.
(Traduzione Granma Int.).
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