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C U L T U R A

  L'Avana. 2 Luglio 2012

   

La musica di Calle 13 appoggia gli immigranti senza documenti negli USA

René Pérez di “Calle 13” ed il gruppo rock Outernational di New York hanno unito gli sforzi per appoggiare gli immigranti senza documenti negli Stati Uniti attraverso la canzone “We Are All Illegals”, il cui video ha debuttato questa settimana in internet.

 “Abbiamo pensato che era il momento opportuno per pubblicarla”, ha dichiarato Miles Solay, autore del tema e cantante dei Outernational, in una intervista con The Associated Press. “È indegno ed è un crimine contro tutto il sistema che nel 2012 si consideri una persona illegale”.

 “We Are All Illegals” è una canzona di protesta nella quale si esprime solidarietà per la situazione nella quale vivono molti immigranti che non hanno i documenti per vivere e lavorare legalmente negli Stati Uniti. Il lancio del video, che si può vedere su www.WeAreAllIllegals.com, coincide con la decisione della Corte Suprema di avallare un aspetto chiave della polemica legge SB 1070 dell’Arizona per combattere l’immigrazione illegale.

Il testo della canzone è in inglese e spagnolo, la parte in inglese è interpretata da Solay mentre quella in spagnolo da Pérez, il musicista portoricano conosciuto anche come “Residente”.

Insieme a loro hanno partecipato il batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith, il chitarrista dei Rage Against The Machine Tom Morello ed il produttore Thom Russo, vincitore di 16 premi Grammy.

 “We Are All Illegals” è compreso nell’omonimo disco dei Outernational pubblicato sei mesi fa. L’album contiene 18 tracce, tutte relazionate con il tema migratorio.

 “Abbiamo fatto un disco completamente dedicato al tema della frontiera, parlando delle esperienze di milioni di persone che sono costrette a lasciare il proprio paese”, ha spiegato Solay. “Una delle canzoni, , ‘Ladies Of The Night’, parla delle donne e le giovani della Città di Juárez violentate e assassinate. La canzone, in uno stile surrealista, mostra queste donne come emancipatrici di una nuova umanità, che lottano per un mondo totalmente nuovo”.

 “Il nostro gruppo sta lavorando duramente per aiutare, soprattutto le generazioni più giovani, a vedere il mondo in una maniera diversa, a pensarlo in una maniera differente. Affinché si aprano nuove possibilità rivoluzionarie nel loro modo di pensare e, spero in un futuro non molto lontano, nel mondo”, ha aggiunto.

Negli ultimi sei mesi gli Outernational hanno realizzato un tour promozionale lungo la frontiera statunitense con il Messico durante il quale hanno registrato scene per il video di “We Are All Illegal”. Hanno inoltre invitato i loro fan ad inviare le proprie immagini.

 “Ci sono immagini di una scuola che ci ha inviato un fan del Texas”, ha dichiarato Solay. Il deserto della zona di frontiera e persone con cartelli che recitano “We All Are Illegals” formano parte del video, disponibile in internet.

 “Nelle prime 24 ore, il video è stato visto tra le 15.000 e le 20.000 volte. Speriamo di arrivare a 100.000 nella prima settimana”, ha espresso l’artista. Il suo obiettivo è che la canzone giunga in America Latina, grazie alla popolarità di Calle 13, così come in Europa.

 “Vogliamo che la gente veda che ci sono persone negli Stati Uniti che non solo dicono che le leggi (come quella dell’Arizona) sono sbagliate, ma lottano contro queste perché sono ingiuste e suscitano indignazione”, ha concluso Solay.

(Traduzione Granma Int.).

 

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