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Continuano le ricerche in
Cambogia sulla malattia rara
Hugo Rius Blein
Medici specializzati continuano i propri sforzi
per identificare una rara malattia che ha
causato la morte di almeno 61 minori di tre anni
in Cambogia.
Virologi dell’Istituto Pasteur, coinvolti nella
ricerca, hanno escluso per il momento che si
tratti del Enterovirus 71 (EV71), associato alla
brucellosi come causa di un’epidemia che ha
causato una sindrome di febbre e severi problemi
respiratori e neurologici nell’ospedale
infantile Kantha Bopha, nella capitale del
paese.
Tuttavia, considerando che la brucellosi è una
malattia endemica dei paesi vicini, esiste la
possibilità che si tratti di una mutazione del
virus.
Secondo la dottoressa Nima Asgari, epidemiologa
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),
i progressi della ricerca hanno permesso di
demistificare la situazione, però si conserva
l’allerta sui quadri clinici.
Nonostante su 15 dei 24 campioni di sangue
analizzati dall’Istituto Pasteur è stato
riscontrata la presenza del EV71, Asgari ha
puntualizzato che questi risultati richiedono un
ulteriore approfondimento nei prossimi giorni.
Secondo Pieter Van Maaren, della OMS, la
diagnosi non è stata facile, però ritiene
necessario avvisare d’immediato i viaggiatori
sulle misure da adottare, come hanno già fatto
le autorità di Hong Kong, una delle principali
rotte di comunicazione aerea con Phnom Penh.
Il ministro cambogiano della Sanità, Mam
Bunheng, ha chiesto alle famiglie di esercitare
buone pratiche igieniche e di portare i bambini
in ospedale alla presenza di qualsiasi sintomo,
infatti un ritardo potrebbe provocare infezioni
e complicazioni neurologiche, cardiovascolari,
respiratorie e casi di encefaliti.
(Traduzione Granma Int.).
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