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Denunciati licenziamenti in massa
e persecuzioni in Paraguay
Il governo golpista paraguaiano ha intrapreso
una persecuzione politica contro militanti della
sinistra e difensori della democrazia, ha
denunciato Ricardo Canese, segretario generale
del Frente Guasú.
Dopo un’assemblea del Frente per la difesa della
democrazia, celebrata nella sede della Centrale
Nazionale dei Lavoratori, ha precisato che
centinaia di persone sono state licenziate “per
essere del Frente Guasú, per essere di sinistra
o sostenitori di Lugo”.
Solo dalla centrale idroelettrica di Itaipú sono
stati espulsi 300 lavoratori, ha riferito
Canese, che ha vincolato questo atteggiamento
alle misure repressive della dittatura di
Alfredo Stroessner, riporta il quotidiano locale
Última Hora.
Canese ha avvertito inoltre che la decisione
dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA)
sulla rottura dell’ordine democratico in
Paraguay , sarà inficiato dagli interessi degli
Stati Uniti.
“Noi sappiamo che la OEA ha un’influenza di
interessi economici molto concreti, uno degli
interessi degli Stati Uniti è di rompere l’unità
dell’America Latina”, ha dichiarato ad AVN.
D’altra parte, il giornalista brasiliano del
quotidiano Folha de São Paulo, Kennedy Alencar,
ha confermato lunedì 9 luglio le denunce del
presidente venezuelano Hugo Chávez in merito
alle richieste di denaro da parte di senatori
paraguaiani per promuovere l’entrata del
Venezuela al Mercato Comune del Sud (MERCOSUR).
Alencar, nelle sue dichiarazioni alla radio CBN,
ha accusato il senatore del movimento Unace,
Lino Oviedo, di essere uno dei fautori della
richiesta di 12 milioni di dollari da
distribuire al Senato paraguaiano per facilitare
l’inclusione del Venezuela nell’ente regionale,
secondo RNV.
I parlamentari si sono avvalsi di un articolo
del regolamento di MERCOSUR, che segnala che
l’entrata al blocco deve essere approvata dagli
organi legislativi di tutti gli Stati membri.
(Traduzione Granma Int.).
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