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Roberto
González Sehwerert, fratello di
René, non vive più
Roberto
era un uomo generoso e molto colpito dalla
detenzione del fratello, René Gonzalez, uno dei
cinque cubani antiterroristi arrestati a Miami nel
1998 e da allora tenuti sotto sequestro nelle
carceri USA.
Roberto ha difeso René -e gli altri quattro- come
fratello, come cubano ed anche come avvocato,
perchè tale era la sua professione.
Sia Roberto che René sono cresciuti nell'esempio
di genitori onesti, coerenti, e totalmente
schierati con la Rivoluzione, genitori che, dopo
l’attacco di Baia dei Porci, dagli USA dov'erano
emigrati rientrarono in patria.
Questa famiglia ha già dato molto al proprio
Paese, ma anche al mondo, al mondo dei giusti.
Molto dolore ha dovuto sostenere. Merita la
riconoscenza e l'amore del popolo cubano ma anche
di tutti coloro che ai quattro angoli del pianeta
continuano a guardare a Cuba e ne ricevono
speranza e coraggio.
Roberto diceva che i suoi figli –che portano i
nomi di Roberto e René - sarebbero stati migliori
se avessero avuto vicino René... ed è fortemente
inaccettabile che, con Roberto colpito dalla
malattia a morte la sua famiglia abbia dovuto
sostenere quest’altro dolore.
Roberto è stato anche qui, in Umbria, in uno dei
suoi instancabili percorsi per il mondo, per
denunciare il crimine che gli USA compiono contro
Cuba: alimentare il terrorismo e poi perseguitare
i cubani che lo combattono.
Quel che dobbiamo a Roberto, oltre che ai CINQUE,
è la vittoria.
E’ un impegno che torniamo a rinnovare nella
tristezza di questi giorni.
Riportare in Patria
RENE’ GERARDO ANTONIO RAMÓN FERNANDO
Perugia, 24 giugno
2012
AsiCubaUmbria.
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MIAMI
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