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Studenti cileni proseguono
l’occupazione pacifica delle scuole
Gli
studenti delle scuole medie del Cile hanno
incrementato nella capitale del paese
l’occupazione pacifica delle scuole, motivando
tali azioni con l’indifferenza alle loro
richieste da parte delle autorità, riporta PL.
Lunedì 13 agosto, una decina di licei della
regione metropolitana sono stati occupati dagli
alunni, mentre le forze dell’ordine hanno fatto
irruzione in alcuni degli istituti con idranti e
gas lacrimogeni ed hanno arrestato alcuni dei
giovani partecipanti.
I
manifestante hanno respinto le dichiarazioni del
sindaco di Santiago, Pablo Zalaquett, che aveva
dato ai giovani un ultimatum la scorsa settimana
pretendendo l’abbandono degli istituti entro
martedì 14 agosto altrimenti avrebbe esercitato
il “diritto a sgombrare gli immobili”. Tra i
provvedimenti minacciati c’è l’espulsione degli
alunni che partecipano all’occupazione.
“Se ci tolgono le borse di studio otterranno
come risultato l’inasprimento del movimento
studentesco. Evidentemente stanno gettando
benzina sul fuoco”, ha replicato il leader
studentesco Diego Mellado.
La
candidata alla carica di sindaco di Santiago ed
ex presidentessa del Partito Democratico,
dell’opposizione, Carolina Tohá, ha respinto
l’idea espressa da Zalaquett di far presidiare
le scuole dalle forze dell’ordine per impedire
le occupazioni.
“La soluzione alle occupazioni non sono i
Carabinieri, ma evitare che si arrivi alla
situazione nella quale siamo adesso e stabilire
un dialogo con gli studenti”, ha sottolineato.
(Traduzione Granma Int.)
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