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Conclusa
in Ecuador la riunione del Consiglio Mondiale José
Martí
Pedro Rioseco
La
VII Riunione del Consiglio José Martí di
Solidarietà Mondiale è terminato a Quito con
offerte di corone di fiori all’Apostolo cubano,
all’Eroe nazionale Eloy Alfaro, e con un
riconoscimento allo Storiografo della capitale
cubana, Eusebio Leal.
Gli intellettuali di una decina di paesi che hanno
partecipato a questo incontro, hanno portato fiori
davanti al monumento a José Marti, situato
nell’intersezione delle Avenide America e Mariana
de Jesús, dove ha parlato il panamense Miguel
Ángel Candanedo.
La cerimonia simbolica di omaggio all’Eroe
dell’Ecuador si è svolta davanti al monumento a
Eloy Al faro, in Avenida Manuel Galarza, dove ha
parlato lo storiografo cubano, Pedro Pablo
Rodríguez.
La chiusura dell’incontro si è svolta nel
complesso ‘La Mitad del Mundo’, con la presenza
delle autorità del Ministero di Cultura, del
governo provinciale di Pichincha, la Fondazione
Guayasamín e l’Ambasciata di Cuba.
In questa cornice è stato reso omaggio allo
storiografo Eusebio Leal che non era presente per
ragioni di salute.
Il giornalista cubano Pedro Martínez Pires ha
letto un messaggio di ringraziamento del noto
intellettuale di prestigio internazionale.
Indirizzato alla Fondazione Guayasamin, il
messaggio di Leal ha ringraziato molto per
l’omaggio ed ha sostenuto che ha le sue radici
nell’amicizia indimenticabile che lo ha legato al
‘Pittore dell’America Latina’, alla sua memoria e
“alla cui opera sarò sempre debitore e amico”.
Sembra che il tempo non sia mai passato, ha
scritto Leal.
Guayasamin cammina sempre per le strade de L’Avana
Vecchia e c0sì come lui aveva chiesto, una lampada
accesa aspetta che bussi alla porta della sua
casa, che è come dire che bussi alla porta dei
nostri cuori.
Grazie all’Ecuador, alla patria di Alfaro, alla
patria di Abdón Calderón, alla quale ci uniscono
ricordi indimenticabili, debiti di gratitudine,
vincoli di fraternità che il tempo non cancella nè
diminuisce, al contrario, aumenta e fa fiorire,
segnala ancora il messaggio di Eusebio Leal.
All’ombra dell’Albero dell’Amicizia, ai piedi del
quale riposano le ceneri di Oswaldo, collochiamo
oggi questo omaggio, aggiunge la lettera.
Lui (Guayasamín), è chiaro, non è lì... lui
appartiene a questo mondo nebbioso e azzurro nello
stesso tempo, che circonda Quito. Lui appartiene
al Cayambe, agli Illinizas.
Lui appartiene al Chimborazo, al mondo più alto,
al mondo sonoro, al mondo poetico, al mondo degli
spiriti.
Lui appartiene, ha concluso Leal, come disse una
volta, a quelli che da migliaia di anni dipingono
con la sua mano, perchè il Maestro, senza dubbi,
ci accompagna in ogni modo. ( Traduzione Granma
Int.).
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