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Assange
presenta tutte le condizioni per l’asilo politico
in Ecuador
Yurién Portelles
Il
giornalista australiano Julian Assange riunisce
tutte le condizioni per ricevere l’asilo politico
chiesto all’ Ecuador, ha dichiarato l’ex ministro
degli Esteri di questo paese, Francisco Carrión.
Nel programma televisivo nazionale Pulso Político,
Carrión ha segnalato che la vita di Assange è in
pericolo, per cui merita questo status richiesto
al paese sudamericano 12 giorni fa.
Il fondatore di Wikileaks, che si trova
nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, in attesa
d’una risposta, ha inviato una lettera al
presidente Rafael Correa, nella quale espone i
suoi timori d’essere inviato in Svezia e da lì
estradato negli Stati Uniti.
A Stoccolma, Assange è richiesto per una presunta
accusa di maltrattamento sessuale, mentre negli
Stati Uniti potrebbe essere giudicato per delitti
politici e condannato alla pena capitale.
Un comunicato diffuso a Washington, segnala che
la senatrice statunitense Dianne Feinstein ha
reiterato la sua domanda, che chiede al
Dipartimento di Giustizia di giudicare
Assange per l’accusa di spionaggio.
Assange, segnala il testo, ha ottenuto e diffuso
informazioni segrete che potrebbero provocare
danni agli Stati Uniti, ed ha provocato un danno
grave alla sicurezza nazionale di questo paese.
Le autorità degli USA, però, hanno ripetuto in
varie occasioni che non si sta eseguendo un
processo contro Assange e che non esiste un
ordine d’estradizione contro di lui, ma senza
dubbi, ci sono rapporti del Dipartimento di
Giustizia che sostengono che Wikileaks è parte di
un’investigazione penale, cosi come il suo
fondatore.
Correa ha ripetuto che qualsiasi decisione su
questo caso sarà assolutamente sovrana e
responsabile, mentre il governo dell’Ecuador si
prende il suo tempo per valutare le implicazioni
giuridiche e politiche. (Traduzione Granma
Int.).
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