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Chávez e Correa hanno esaltato il
ruolo dell’ALBA
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Nella 42ª Assemblea
dell’Organizzazione degli Stati Americani.
Damy
Vales
I presidenti del Venezuela, Hugo Chávez, e
dell’Ecuador, Rafael Correa, hanno esaltato il
ruolo svolto dai paesi dell’Alleanza Bolivariana
per i popoli di Nuestra America – ALBA- nella 42ª
Assemblea dell’Organizzazione degli Stati
Americani (OEA in spagnolo).
Con un comunicato del Ministero degli Esteri del
Venezuela, si è saputo che i due presidenti si
sono complimentati con le nazioni di questo gruppo
regionale, che hanno sfidato le pratiche
discriminatorie e distorte di alcuni organismi
interamericani e la doppia morale delle loro
attuazioni.
In accordo con il documento, i presidenti hanno
coinciso, durante una telefonata, nel fatto che
questa sfida è diventata evidente con la
posizione presa dal capo dello Stato boliviano,
Evo Morales, quando ha affermato che: “Se non si
vogliono rispettare i diritti umani negli Stati
Uniti, è meglio che la CIDH scompaia”.
Chávez si è complimentato con Correa per il suo
coraggioso intervento nell’Assemblea della OEA in
difesa della vera libertà d’espressione e contro
la libertà d’estorsione che pretendono d’imporre
gli organismi del sistema inter-americano dei
diritti umani.
Inoltre ha ringraziato per la difesa ha fatto
Correa parlando del Venezuela, che ha denunciato
l’attuazione della Commissione Interamericana dei
Diritti Umani durante il colpo di Stato del 2002,
quando il suo segretario esecutivo riconobbe il
governo di fatto.
La denuncia del Trattato Interamericano
d’Assistenza Reciproca da parte dei Paesi dell’
ALBA è stato un altro tema toccato dai presidenti,
che hanno coinciso nel valutare che questo accordo
è lettera morta da quando, negli anni ’80, gli
Stati Uniti lo hanno contraddetto nella pratica,
sostenendo l’aggressione di una potenza estranea
al continente contro un paese americano, nel
contesto della crisi delle Isole Malvine. (
Traduzione Granma Int.).
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